Filosofia

La mia attività mira a creare valore attraverso prodotti, servizi e comportamenti umani.

Ho sempre sviluppato business e mai risanato attraverso tagli o soluzioni traumatiche. Ho un approccio “solution finding” e odio il “problem solving” perché i problemi sono negli occhi di chi non sa trovare soluzioni.

Il mio modello è la musica tonale, un sistema organizzato che trasforma i suoni in composizioni che sanno rappresentare le diverse culture (170 generi musicali), conquistare milioni di fans e creare valore per miliardi di euro l’anno.

La musica tonale si esprime attraverso 4 modelli mentali (dimensioni o paradigmi) applicabili a qualsiasi situazione organizzativa: ritmo, melodia, armonia e timbro. Questi quattro elementi risolvono alcune esigenze umane raffigurate nel diagramma: conflitto tra “solo” (individuo) e “con” (socialità) e conflitto tra razionalità e istinto.

Assolve ad un’esigenza di con-vivenza di base, creando le basi per una con-divisione del tempo in modo efficace. Il ritmo rappresenta la “velocità” dell’azienda e la sua capacità di lavorare insieme qualunque sia la sua attività. Il ritmo fissa i valori, il credo dell’organizzazione e le regole per onorarlo e rispettarlo.  Il ritmo rappresenta una condizione di sopravvivenza. Biologicamente è il respiro, il battito cardiaco, l’alternarsi sonno-veglia; nell’organizzazione è la buona educazione, la deontologia, il rispetto e la  puntualità.

Assolve all’esigenza dell’individuo di veder riconosciuto il suo talento, il suo merito individuale. È l’area del solista, del cantante, del primo volino. Nella melodia è racchiusa la componente emozionale di tutto ciò che facciamo.  È l’area della passione, motivazione, dinamismo, creatività e innovazione. Biologicamente è la capacità umana di procreare, per l’organizzazione quella di innovare, motivare le persone, affascinare il pubblico, attrarre investimenti.

Assolve l’esigenza di programmazione e organizzazione delle attività coordinate. Coniuga il “con” con la parte razionale legata all’esigenza di essere utili e fare utile. È l’area della progettualità, del disegno a medio lungo termine, dell’organizzazione tra funzioni, reparti e ruoli. Attraverso l’armonia si stabilisce la connessione tra mercato e azienda. È l’area dell’ascolto attivo e della sintonizzazione. Culturalmente è la capacità dell’uomo di organizzare attività complesse e di governare le insidie della natura; per l’organizzazione è la capacità di com-petere attraverso strategie e visioni a lungo termine.

Assolve all’esigenza di rispondere alle domande esistenziali “chi sono?”, “che ci faccio qui?”, “che senso ha tutto questo?” Rappresenta l’identità dell’individuo  (solo) o del brand se è un’azienda. È la voce che consente a chiunque l’identificazione della “fonte emittente” da un piccolo frammento, da un simbolo, un luogo, un volto, un segno, un prodotto. La voce diventa timbro quando evoca univocamente una vocazione. Se dico passami lo Scottex, intendo questa somma coerente di voci! Culturalmente è l’identità, per l’organizzazione è la capacità di “essere qualcuno”, di essere riconosciuto universalmente per qualcosa di distintivo.