La leadership del p.d.m.

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By Franco Marzo / ottobre 27, 2020

Chi come me si occupa di management e organizzazione non può fare a meno di parlare del leadership, di come dovrebbe essere un vero leader  al passo coi tempi. Per esperienza diretta posso dire però che la maggior parte dei leader si comporta in maniera opposta a quella predicata nei libri (anch’io ho fatto la mia parte). Il paradosso è che funziona, come è possibile? Non voglio giustificarli, ma credo che sia merito del “contesto”. Ricordo un mio vecchio comandante quando facevo l’ufficiale di complemento in un battaglione punitivo. Niente a che fare con la “guerra”, ma sicuramente una situazione molto critica, dovevo comandare avanzi di galera e ragazzi terribili usciti dal riformatorio: un casino. Il capitano mi sembrò un vero p.d.m., ma il suo esempio “pessimo” mi fu di grande insegnamento. Vi propongo quindi un doppio decalogo+1 tratto dal mio libro “L’accordatura – diventare leader ispirativi imparando dalla musica”: la leadership del “pezzo di merda”. Se siete leader cercate di fare il contrario di quanto vedete scritto, non è più “tempo di guerra”; se siete collaboratori non buttate via nulla si può imparare tanto anche da esempi che appaiono pessimi.

  1. I tuoi interessi vengono sempre prima di quelli dell’azienda;
  2. decidi sempre tu e, se non sai cosa fare, fai in modo che siano gli altri a decidere. Se avranno ragione sarà merito tuo, se sbagliano saprai di chi è la colpa!
  3. metti tutti contro tutti!  “dividi et impera” , ha sempre funzionato!
  4. se proprio devi organizzare una riunione decidi prima come deve finire. Mai cambiare idea qualsiasi cosa emerga! è un segno di debolezza;
  5. chiedi l’impossibile e non chiarire mai l’obiettivo, tutti devono dormire preoccupati!
  6. fai sempre l’esatto contrario di ciò che dici! Le persone non devono fare previsioni su di te;
  7. ricordati che i migliori collaboratori sono quelli che ti dicono sempre di sì! chi dice no prima o poi ti frega!
  8. licenzia prima che puoi chi usa la formula “io penso…”  Le persone non devono pensare, ma fare ciò che dici tu;
  9. circondati di esecutori poco dinamici e privi di iniziativa, sono la migliore garanzia del tuo successo! Hai bisogno di gregari, il campione sei tu;
  10. quando incontri persone valide soffoca il loro talento, ferisci la loro autostima, “fragilizzali”, non devono sapere quanto sono importanti!
  11. le persone odiano chi ha successo, circondati di spie e delatori, prevenire è meglio che curare;
  12. non fornire mai alcun aiuto, chi non ce la fa da solo è meglio che fallisca subito e se ne vada!
  13. rimprovera sempre la persona, mai quello che fa, solo così si responsabilizza davvero!
  14. nel dubbio rimprovera anche senza un vero motivo! Il mondo è ingiusto, è meglio che tutti lo sappiano!
  15. rimprovera sempre in pubblico, davanti a tutti; l’esempio vale più di mille parole!
  16. parla male delle persone in loro assenza! tutti sapranno che fine faranno quando saranno assenti e cercheranno di fare il massimo perché ciò non succeda!
  17. cerca sempre e solo le colpe, mai i meriti! La gente si monta la testa.
  18. chiarisci sempre che i successi sono merito tuo e gli insuccessi dei collaboratori!
  19. cerca sempre di dare le colpe ai più deboli, quelli forti possono metterti in difficoltà!
  20. se devi proprio elogiare qualcuno fallo in pubblico; alimenta la competizione, fomenta la gelosia e il conflitto!  Metti le persone in competizione, se litigano è meglio, capirai finalmente la verità!
  21. Ricordati che il cliente è un numero. Ha valore finché compra e paga, dopo non vale nulla!

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