Hai un problema: dove sei finito ?

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By Federico / maggio 26, 2018

Sono lì tranquillo che comincio a “capirci qualcosa” quando arriva il mio ex capo che non vedo da anni e mi fa una proposta che “non posso rifiutare…”. Si cambia radicalmente settore, da una multinazionale ad un’azienda nazionale; dall’emozione alla razionalità; dalle automobili alle assicurazioni. Mi correggo: la banca assicurazione.

Resisto, non ci capisco nulla di assicurazioni, ma lui insiste, ha un mandato preciso: trovare l’uomo giusto per vincere una “sfida epocale”: un nuovo mercato che avanza, un nuovo modello distributivo, una nuova era. L’assicurazione è ancorata ai suoi istinti più tecnici e conservatori, teme il futuro, lo vuole affrontare, ma nessuno dall’interno se la sente di rischiare. Così cerca manager all’esterno. Se va male nessuno rischia nulla, se va bene vinciamo tutti. Decido di ACCETTARE LA SFIDA. Vado a Firenze. Per Bologna è il sud, ma la dirigenza è del nord, il centro della finanza: il futuro. Entro in un palazzo dell’ottocento, con i commessi in divisa che mi ossequiano. Sono il dirigente più giovane del gruppo. Mi danno un ufficio personale con “finestra”, “pianta ornamentale” e “segretaria”: tre simboli del potere. Più in alto ci sono solo “le due finestre”, “il tappeto persiano”, e il “tavolo tondo” per ricevere gli ospiti. I benefit sono tutti invisibili, ma sostanziosi: polizze, polizze, polizze, automobile grigio topo, ma appartamento con 5 bagni!

DOVE SONO FINITO? Appena arrivato ordino un computer, ma già dopo due giorni scopro che nessun dirigente ne ha uno sul tavolo. Si stupiscono. Ho la segretaria personale, cosa me ne faccio? Dopo due settimane organizzo la riunione “chiave” della mia vita quando il Direttore Generale mi fa chiamare urgentemente. Non l’avevo nell’agenda. Che faccio? Me ne vado improvvisamente mancando di rispetto ai convenuti? Sto lanciando “la sfida epocale”, dobbiamo “cambiare il mondo”… tentenno. La segretaria mi sollecita tre volte in un minuto. Mi prende l’angoscia. Ero lì da pochi giorni. Chiedo scusa e fuggo su dal DG. Mi perdo tra ascensori, commessi e corridoi. Arrivo trafelato. Mi busco un cazziatone per il ritardo davanti a due sconosciuti: una ragazza giovanissima e un signore un po’ più anziano. Mi taccio. Sbraita, minaccia di non coinvolgermi più nei suoi progetti strategici. Mi chiede di realizzare una cosa che non aveva nulla a che fare con quello per cui ero stato chiamato. Mi taccio. “DOVE SONO FINITO?” Tutto quello che avevo imparato sul managament veniva inghiottito da un signore desideroso di far valere il suo potere. Un altro mondo. Somatizzo. Mi viene il liken psicosomatico. Ne conservo qualche traccia dopo 30 anni.

Come ci si orienta? Ogni volta che cambiate settore entrate in una nuova giungla di cui non conoscete insidie e opportunità. La vostra Leadership è in pericolo e può essere messa in discussione per un non nulla.

Alcuni consigli:

1. adeguatevi senza pretendere di capire il perché;

2. una volta capito come funziona il settore imparate a rispettarlo, c’è sempre da imparare;

3. comprate una pomata al cortisone se vi viene il liken.

 

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