Hai un problema: non ci capisci più niente ?

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By Federico / maggio 19, 2018

L’imprenditore Mario Rossi era un leader nell’informatica. Iniziò come programmatore e dopo pochi anni si ritrovò a gestire una piccola azienda di 15 persone. Lui era il centro di tutto, il motore trainante, la centrale di controllo, la mente, le braccia, l’intelligenza, il commerciale, l’innovazione. Talento, passione, entusiasmo e umanità lo avevano trasformato in un VERO IMPRENDITORE. Il successo lo indusse ad aprire una nuova linea di servizi e poi nuovi prodotti e nuovi mercati. In pochi anni raggiunse i 50 collaboratori. All’inizio pensò che tutti avessero chiaro il nuovo corso e che, programmatori, analisti, sviluppatori, impiegati, venditori, si sarebbero mossi con la consueta efficienza e determinazione. Poi qualcosa cominciò a scricchiolare. Fiorirono domande mai udite prima: “qual’è l’obiettivo?”, “quali sono le mie responsabilità?”, “a chi devo rispondere?”, “quali sono le priorità?”, “mi dica lei cosa devo fare”, “quali sono i miei compiti?”.

Contestavano, non capivano o facevano finta di non capire. Si scatenò una guerra e anche i suoi fedelissimi misero in discussione la sua leadership. Un’opportunità di crescita si stava trasformando in una grave minaccia per l’azienda. Era aumentata la complessità!

La complessità nasce dall’intrecciarsi (cum-plectere, intrecciare insieme) di una quantità crescente di fattori diversi: prodotti, mercati, ruoli, funzioni, obiettivi, responsabilità. All’inizio è affascinante, produce una sensazione di piacere ed energia. Esci dalla monotonia e affronti sfide sempre più importanti. Con il tempo però comprendi che le cose non vanno più come una volta.

Prima…

• bastava la tua parola, ora “lo vogliono per iscritto

• tutti lavoravano per l’azienda, ora ognuno “pensa agli affari suoi

“Emergono” situazioni nuove, il sistema attraversa un momento di “emergenza”, sta per cambiare “identità”:

• la “piccola azienda” diventa una “media azienda

• il “venditore” diventa “una rete di vendita

• il “professionista” diventa “uno studio associato

La complessità esige funzioni, ruoli, organizzazione, programmazione, pianificazione, tutte cose che prima facevi tu e che ora non riesci più a controllare per via delle dimensioni. La gente “non capisce”, tu lo “avevi detto chiaramente”, “non c’è più rispetto”, “non capiscono che è nel loro interesse”, “litigano per delle sciocchezze”.

Come se ne esce?

La complessità esige obiettivi, regole, chiarezza, condivisione, funzioni, ruoli, pianificazione, programmazione, in una parola: organizzazione. Se prima bastava la parola ora occorre SCRIVERE! Qualcuno ci prende gusto e diventa un burocrate, voi per favore non esagerate!

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